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Venezia perde oltre 800 attività in 12 anni il commercio al dettaglio in crisi

Venezia (mercoledì, 26 marzo 2025) — Il centro storico di Venezia continua a perdere negozi e attività tradizionali, con un calo di oltre 800 esercizi commerciali negli ultimi 12 anni. Secondo un’analisi di Confcommercio, la città ha visto una drastica riduzione delle attività al dettaglio, un fenomeno che sta trasformando profondamente il tessuto economico e sociale della laguna. Tra le principali cause di questa crisi ci sono l’aumento degli affitti, la concorrenza del commercio online e la progressiva trasformazione di Venezia in una meta sempre più orientata al turismo di massa.

di Beatrice Giordo

Molte delle attività che hanno chiuso appartenevano a settori tradizionali come alimentari, abbigliamento e artigianato. Al loro posto stanno proliferando negozi di souvenir, minimarket e attività legate principalmente ai flussi turistici. Questa tendenza sta generando preoccupazione tra residenti e associazioni di categoria, che denunciano la perdita dell’identità storica della città e la difficoltà per i veneziani di trovare servizi essenziali vicino a casa.

Confcommercio ha lanciato un allarme sulle conseguenze di questa trasformazione, sottolineando come la desertificazione commerciale rischi di rendere il centro storico sempre meno vivibile per chi ancora vi risiede. La riduzione delle attività locali porta infatti a un ulteriore spopolamento, con molti cittadini costretti a trasferirsi in terraferma per trovare una migliore qualità della vita e servizi più accessibili. Il rischio è che Venezia si trasformi in un luogo esclusivamente turistico, privo della sua anima autentica.

Per contrastare questa tendenza, le associazioni di categoria chiedono misure urgenti a sostegno del commercio locale, tra cui incentivi fiscali, regolamentazione degli affitti commerciali e politiche che favoriscano l’apertura di negozi di prossimità. Venezia si trova di fronte a una sfida cruciale per il suo futuro e la tutela del suo tessuto economico e sarà determinante per evitare che la città diventi un museo a cielo aperto senza più una comunità attiva.

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Last modified: Marzo 26, 2025
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