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Residenti contro la movida eccessiva a Venezia il comitato cerca soluzioni con altre città italiane

Venezia (domenica, 30 marzo 2025) — Il Comitato Danni Movida di Venezia ha avviato un confronto con altre città italiane per affrontare il problema del degrado e dei disagi legati alla movida incontrollata. L’iniziativa nasce dalla volontà dei residenti di trovare soluzioni concrete per migliorare la vivibilità del centro storico, spesso compromessa da rumori notturni, rifiuti e atteggiamenti incivili. Le trasferte in altre città serviranno a raccogliere esperienze e strategie già adottate altrove per contrastare gli effetti negativi della movida.

di Beatrice Giordo

I rappresentanti del comitato si sono già messi in contatto con gruppi simili in città come Firenze, Bologna e Roma, dove il fenomeno è altrettanto sentito. L’obiettivo è comprendere come le amministrazioni locali abbiano gestito la questione, confrontandosi su regolamenti, controlli e misure di prevenzione. Tra le soluzioni al vaglio ci sono limiti più stringenti sugli orari di apertura dei locali, sanzioni più severe per gli schiamazzi notturni e il potenziamento della sorveglianza.

Venezia, in particolare, soffre di un problema unico dovuto alla conformazione urbana e all’afflusso costante di turisti. I residenti lamentano una perdita di qualità della vita nelle zone più frequentate, dove il rumore e la sporcizia notturna diventano insostenibili. L’iniziativa del comitato vuole sensibilizzare anche le istituzioni affinché si adottino misure mirate senza penalizzare l’economia locale.

Le trasferte e gli incontri previsti nei prossimi mesi saranno fondamentali per raccogliere idee e proposte da sottoporre all’amministrazione comunale. Il comitato spera di riuscire a creare un coordinamento nazionale tra le città più colpite dal problema, in modo da ottenere risposte concrete a livello normativo e gestionale. I residenti auspicano un equilibrio tra divertimento e rispetto per chi vive il centro storico ogni giorno.

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Last modified: Marzo 30, 2025
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