Venezia (martedì, 25 marzo 2025) — A pochi giorni dall’introduzione del ticket di ingresso a Venezia, si moltiplicano le proteste contro la misura voluta dal Comune per gestire i flussi turistici. Un gruppo di attivisti ha diffuso sui social una serie di codici che permettono di entrare gratuitamente nella città lagunare, aggirando il pagamento previsto per i visitatori giornalieri. L’iniziativa ha rapidamente trovato adesioni e ha riacceso il dibattito su un provvedimento già contestato.
di Beatrice Giordo
Il ticket, che entrerà in vigore dal 25 aprile, prevede un contributo per chi visita Venezia senza pernottare. Secondo l’amministrazione comunale, l’obiettivo è regolamentare l’afflusso turistico e contribuire alla tutela della città, mentre per i critici si tratta di una misura che trasformerebbe Venezia in un parco a pagamento. La diffusione dei codici di esenzione è diventata una forma di protesta contro quella che viene definita una tassa ingiusta.
Le autorità stanno monitorando la situazione e potrebbero presto adottare misure per limitare l’uso improprio delle esenzioni. Tra le ipotesi al vaglio ci sono controlli più stringenti. Il sindaco ha ribadito che il ticket rappresenta una soluzione necessaria per la sostenibilità della città, mentre gli attivisti promettono di continuare la loro battaglia con nuove iniziative.
Il confronto tra Comune e oppositori del ticket potrebbe intensificarsi nei prossimi giorni, con il rischio di una crescente tensione tra cittadini, turisti e amministrazione. La questione ha sollevato interrogativi più ampi sulla gestione del turismo a Venezia ma non solo, e sulla possibilità di trovare soluzioni alternative che non penalizzino i visitatori ma garantiscano al tempo stesso la tutela del patrimonio storico e culturale della città.
Last modified: Marzo 25, 2025