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Movida molesta a Venezia tra proteste dei residenti e nuove misure del Comune

Venezia, sabato 15 marzo 2025 — Il problema della movida molesta a Venezia continua a far discutere, con residenti esasperati per il rumore notturno e comportamenti irrispettosi. In particolare, le zone di Campo Santa Margherita, Erbaria e Fondamenta della Misericordia sono diventate epicentro di schiamazzi, musica ad alto volume e risse tra giovani. Il Comitato Costalonga-Pesce, che da tempo denuncia la situazione, ha raccolto dati e testimonianze per sollecitare un intervento più deciso da parte delle istituzioni.

di Beatrice Giordo

Di fronte alle continue segnalazioni, il Comune di Venezia ha avviato un confronto con la Prefettura per definire nuove strategie di controllo e prevenzione. Tra le misure proposte, si parla di un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine nelle ore serali e di sanzioni più severe per chi disturba la quiete pubblica. Il Comune sta anche valutando l’adozione di un protocollo simile a quello di altre città italiane, dove ordinanze restrittive hanno limitato il consumo di alcol in strada dopo una certa ora.

Nonostante gli sforzi delle istituzioni, la situazione rimane critica, con molti residenti che lamentano un peggioramento della qualità della vita. Il fenomeno della movida notturna, infatti, non si limita solo ai rumori, ma porta con sé episodi di vandalismo, sporcizia e degrado urbano. Alcuni esercenti si dicono favorevoli a regole più stringenti, mentre altri temono un impatto negativo sulle attività commerciali.

L’equilibrio tra il diritto al divertimento e il rispetto della convivenza civile resta una sfida complessa. Il Comitato Costalonga-Pesce continua a monitorare la situazione e sollecita azioni concrete da parte del Comune. La Prefettura, intanto, ha annunciato nuovi incontri per definire misure più efficaci e trovare un compromesso tra le esigenze di residenti, commercianti e giovani frequentatori della città.

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Last modified: Marzo 15, 2025
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