Venezia, sabato 15 marzo 2025 — Un nuovo episodio di inquinamento ha colpito la laguna di Venezia, dove uno sversamento di carburante a Porto Marghera ha richiesto un intervento immediato della Guardia Costiera. L’allarme è scattato nella mattinata del 14 marzo, quando una vasta chiazza oleosa è stata avvistata nelle acque nei pressi del porto industriale. Le autorità sono entrate subito in azione per contenere i danni ambientali e avviare le operazioni di bonifica.
di Beatrice Giordo
Secondo le prime ricostruzioni, la fuoriuscita potrebbe essere legata a un malfunzionamento durante le operazioni di trasferimento del carburante da una nave a terra. Gli uomini della Guardia Costiera, con il supporto di squadre specializzate, hanno provveduto a circoscrivere l’area contaminata con panne assorbenti per limitare la diffusione degli idrocarburi. Contestualmente, sono state avviate indagini per individuare i responsabili dell’incidente e valutare eventuali sanzioni.
L’episodio ha sollevato grande preoccupazione tra ambientalisti e cittadini, che temono conseguenze negative sull’ecosistema lagunare già fragile. La laguna di Venezia è un’area di straordinaria biodiversità, e incidenti di questo tipo rischiano di compromettere il delicato equilibrio naturale. Alcune associazioni ecologiste hanno chiesto misure più rigorose per la gestione dei carburanti nelle aree portuali e un rafforzamento dei controlli per prevenire simili emergenze.
Le operazioni di bonifica sono tuttora in corso e le autorità continuano a monitorare la situazione. Il Comune di Venezia e la Regione Veneto hanno assicurato il massimo impegno per evitare che lo sversamento provochi danni permanenti. Nel frattempo, l’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza ambientale delle attività industriali in laguna, con richieste sempre più pressanti per una gestione più sostenibile delle risorse e del traffico marittimo.
Last modified: Marzo 15, 2025