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Giovani legati all’estrema destra indagati per aggressioni omofobe a Venezia

Venezia (venerdì, 4 aprile 2025) — Tre ragazzi tra i 21 e i 24 anni sono finiti al centro di un’indagine della Digos di Venezia per una serie di aggressioni a sfondo omofobo e ideologicamente motivate. I fatti contestati risalgono a episodi avvenuti nel centro storico veneziano tra il 2022 e il 2023. Gli indagati, secondo quanto emerso, sarebbero vicini a gruppi dell’estrema destra e avrebbero agito in gruppo, colpendo persone appartenenti alla comunità LGBTQ+ con insulti, intimidazioni e in alcuni casi violenze fisiche.

di Beatrice Giordo

Le indagini sono partite da una segnalazione ricevuta da Arcigay Venezia, che aveva denunciato l’escalation di atti intimidatori nella zona. Grazie all’analisi di filmati di videosorveglianza e testimonianze raccolte, la polizia è riuscita a identificare i tre giovani e a risalire ai loro contatti e alla loro militanza in ambienti radicali.

Gli inquirenti hanno eseguito perquisizioni domiciliari nelle abitazioni degli indagati, trovando materiale propagandistico e simboli riconducibili all’estrema destra. Tra le accuse formalizzate ci sono quelle di lesioni, minacce aggravate e propaganda di idee fondate sull’odio e la discriminazione. Non si esclude il coinvolgimento in altri episodi analoghi.

La notizia ha suscitato una forte reazione da parte di associazioni e istituzioni. Il sindaco di Venezia ha condannato fermamente ogni forma di odio e ha espresso vicinanza alle vittime. Arcigay ha chiesto un impegno ancora più deciso per contrastare l’omofobia e difendere i diritti delle persone LGBTQ+. L’indagine è tuttora in corso e potrebbe allargarsi ad altri soggetti.

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Last modified: Aprile 4, 2025
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